di Padre Carmelo La Rosa
Chi è Gesù? (Mt 16, 13 – 20). È la domanda centrale della storia e di ogni uomo. Penso al tormento e alla paura di Erode e Pilato Tu sei il re dei giudei? (Mt 27, 11). La moglie di Pilato dice: Non ho potuto dormire questa notte (Mt 27, 19). Penso alla pace di Simeone: Ora lascia o Signore… (Lc 2, 29), – alla gioia e all’esultanza della profetessa Anna e di Elisabetta; – allo sconvolgimento della vita di Maria: Avvenga di me quello che hai detto (Lc 1, 38) e di Giuseppe: Non temere Giuseppe (Mt 1, 20); – allo spartiacque del giovane ricco (cfr. Mt 19, 16 – 30). Provo a immaginare i tormenti e le inquietudini che ha creato l’incontro con Gesù, l’ascolto delle sue parole…
Gesù dopo aver compiuto una serie di miracoli di fronte agli apostoli, rivolge loro quella domanda: Perché vi avvicinate? Perché mi cercate? Cosa vi aspettate?
Gesù non passa invano nella vita di nessuno. Penso alla Maddalena, a Zaccheo, Matteo, i pescatori, gli indemoniati, il paralitico alla piscina, il centurione… Dopo tutto ciò che abbiamo sperimentato nella nostra vita: Chi dite che io sia? (Mt 16, 15)
Gesù concreto nella nostra vita concreta: Chi è Gesù a partire dal cuore, dalla mente, dalle ossa, dalla carne, dal respiro, dall’affettività, dalla sensibilità, dalla sessualità, dal mio essere, dalla mia storia? In tutte queste realtà chi è Gesù?
Penso alla vita con Gesù e alla vita senza Gesù. Viene attirato a Cristo l’uomo che trova la sua delizia nella verità, nella beatitudine, nella giustizia, nella vita eterna, dal momento che Cristo è tutto questo (S. Agostino). Ciascuno è attratto dal proprio piacere (Virgilio).
Quando dico Gesù, che valore ha questo nome per me, cosa mi dice, a cosa penso, a chi mi riferisco, quali emozioni suscita in me, quali vibrazioni, quali ricordi, quali richiami, come dico questo nome? Il bambino dice “Gesù” e si illumina in viso, il fidanzato pronunzia il nome della fidanzata e diventa raggiante, luminoso, quasi si solleva da terra e la sua bocca si apre al sorriso.
Come mi affaccio all’universo “Gesù”? Sono capace di accompagnare altri ad affacciarsi a quella finestra? Cosa si vede nei nostri volti quando nominiamo il nome di Gesù?
Quale dolcezza esprimono le mie labbra quando pronunzio il Suo nome? È un nome qualsiasi o è il nome della mia vita? Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore (Fil 2, 10 – 11)
Il volto di Mosè quando scende dal monte è raggiante, il suo viso parla di Dio (cfr. Es 34, 30ss). Come parla il mio cuore, il volto, il corpo di Gesù?










