Intervista al Priore di Ragusa
È stato sottoscritto un accordo di grande prestigio che affida alle professionalità italiane la formazione di tanti cittadini del Camerun perché il loro Paese possa svilupparsi.
È il contenuto dell’accordo raggiunto in linea con la convinzione che l’emigrazione in cerca di paradisi non è una soluzione quando non si è consapevolmente perseguita la strada più etica, la formazione di competenze che possano essere spese direttamente nei Paesi che necessitano di essere sostenuti. Aiutare le vite di migranti disperati riconoscendo loro il diritto a non lasciare il paese d’origine e gli affetti familiari è un impegno umanitario sul quale i Cavalieri di Malta si spendono. Ed è ancora di più perché riguarda il senso civico di una cittadinanza che oggi comprende tutti nella interdipendenza degli equilibri socio-economici e politici di tutti i Paesi.
Abbiamo sentito il Priore di Ragusa, S.E. Francesco Fontanella sull’importante traguardo raggiunto.
“La confederazione internazionale dei Gran Priorati autonomi O.S.J. Cavalieri di Malta ha potuto concordare un intervento significativo attraverso i rapporti intercorrenti tra il mio Priorato e quello del Priore del Belgio S.E. Ing. Salvatore Di Matteo, con il sostegno dell’organo istituzionale dell’ Accademia Diplomatica Africana (Ada), presieduta dal Dr. Benoit S. Ngom. L’ADA comprende tra i suoi componenti gli ambasciatori di tutti i governi africani e gli ambasciatori della Confederazione Internazionale O.S.J. Cavalieri Di Malta. Con il governo del Camerun è stato possibile dunque pianificare il primo contratto di lavoro assegnato dal governo camerunense alla costituente società italo/belga/ camerunense. Non solo. Si è profilata la prospettiva del governo camerunense per altri progetti e programmi importanti tra le parti coinvolte, definiti nei rapporti transatlantici, africa e indomed-europei. Possiamo essere soddisfatti del percorso intrapreso che è coerente con i nostri valori aperti al dialogo e all’impegno comune, ma anche significativi complessivamente in ordine al ruolo italiano nello sviluppo africano/mediterraneo”.
Si conferma pertanto quanto interessanti e concreti possano essere gli interventi del Gran Priorato di Sicilia che ha al suo attivo Cavalieri come Lei, pronti ad attività umanitarie?
“Noi siamo risorse al servizio dell’umanità, a qualunque Paese appartengono, perché fratelli nella condivisione della Terra di cui tutti abbiamo responsabilità. La nostra Italia ha un ruolo chiave nelle relazioni transatlantiche, confermato dall’ impegno nei confronti di tantissimi paesi africani che hanno dato indirettamente un grande supporto al nostro Paese. L’Italia è molto amata e rispettata da tanti paesi e governi africani“.
L’Italia e la Sicilia dunque protagoniste di dialogo grazie anche all’impegno dei Gran Priorati autonomi O.S.J. Cavalieri di Malta.
“Noi ci siamo e ci saremo certi dei due punti di forza della nostra Italia: il primo riguarda l’”Imec” e le sue potenzialità nella “diplomazia commerciale” per tutta la nostra economia; il secondo punto riguarda inevitabilmente la vitalità del nostro tessuto produttivo, dove agiscono molte imprese vocate all’ internazionalizzazione italiana.
Ritengo che siamo sulla strada utile per la condivisione dell’esercizio di governabilità economica, ma bisogna fare squadra con le nostre imprese e con il governo che dovrà sostenerci nelle attività produttive all’ estero, cosi come hanno fatto altri paesi europei ed extra europei”.
Il Priore di Ragusa è soddisfatto ma non trascura la preoccupazione di dovere essere sempre pronti a cogliere ogni opportunità e per farlo occorre prendere parte consapevole e attiva alle azioni comuni.
Lo salutiamo certi che si potranno ottenere sempre altri traguardi perché non mancano l’entusiasmo e la volontà.
Mariolina Frisella










