Domenica 5 luglio l’Azione Cattolica diocesana si è recata in pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria della Vena, a Piedimonte Etneo, uno dei luoghi di culto mariano più suggestivi e antichi delle pendici dell’Etna.
Il Santuario sorge nell’omonima frazione di Piedimonte Etneo, in provincia di Catania, ed è legato a una tradizione secolare: la sua fondazione viene fatta tradizionalmente risalire a Papa Gregorio Magno che, tra la fine del VI secolo e l’inizio del successivo, avrebbe fatto edificare qui uno dei monasteri gregoriani sui terreni di famiglia. La leggenda narra che i monaci, giunti su quest’altura con un’icona bizantina della Madonna, videro la mula che la trasportava fermarsi improvvisamente: da sotto i suoi zoccoli sgorgò una sorgente d’acqua, da cui il nome “Vena” dato al luogo e all’immagine sacra. L’edificio attuale, sorto sui resti dell’antico monastero basiliano, fu costruito agli inizi del Novecento e impreziosito nel tempo da mosaici e vetrate che raccontano la storia del santuario e i miracoli a esso legati, tra cui quello, molto sentito dalla popolazione locale, dell’arresto di una colata lavica durante un’eruzione dell’Etna. Il santuario, immerso in un contesto naturale che domina la costa ionica, è meta ogni anno di un pellegrinaggio molto partecipato in occasione della festa patronale, la prima domenica di settembre.
La visita di domenica scorsa si inserisce nel cammino di fede che caratterizza l’Azione Cattolica, associazione di laici presente in Italia dal 1868 e organizzata su base diocesana e parrocchiale. L’Azione Cattolica riunisce fedeli di ogni età — dai più piccoli, nell’Azione Cattolica dei Ragazzi, ai giovani e agli adulti — impegnati in un percorso di crescita umana e spirituale in stretta collaborazione con i vescovi e i parroci delle rispettive comunità. In Sicilia, come nel resto d’Italia, le associazioni diocesane di Azione Cattolica promuovono momenti di formazione, catechesi, pellegrinaggi e iniziative di servizio, mantenendo vivo il legame tra i fedeli laici e la vita della Chiesa locale, in una logica di corresponsabilità e testimonianza evangelica nella quotidianità.
Il pellegrinaggio al Santuario di Vena ha rappresentato dunque non solo un momento di devozione mariana, ma anche un’occasione di comunione e riflessione condivisa per i soci dell’Azione Cattolica diocesana, in un luogo che da secoli custodisce la memoria di fede di questo angolo di Sicilia.










