“I segreti della Longevità”: la lezione di Pietro Venuto tra medicina, poesia e arte del vivere bene

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C’è un filo che lega la clinica alla poesia, il bisturi alla parola, e Pietro Venuto lo conosce bene. Ex primario di Medicina Interna all’Ospedale di Milazzo, giornalista che ha firmato pagine anche per il Corriere della Sera, autore di saggi, narrativa e versi, Venuto torna in libreria con un piccolo saggio dal titolo eloquente: I segreti della Longevità. Un’opera breve nella forma ma densa nei contenuti, pensata per accompagnare il lettore lungo il sentiero di uno stile di vita sano e di un invecchiamento sereno.

Il libro si legge come una piccola enciclopedia del benessere: poco sale, molte fibre, movimento quotidiano. Ma soprattto, sostiene l’autore, la creatività. È qui che Venuto costruisce l’argomento più originale del volume: dati alla mano e pillole di saggezza medica con la consueta chiarezza narrativa, il medico-scrittore mostra come chi esercita un’attività creativa — i pittori in testa a tutti — tenda a vivere più a lungo, mentre un’attività fortemente mentale, priva di sfogo creativo, sembra invece accorciare l’aspettativa di vita.

Non è la medicina dei protocolli e del farmaco a farla da padrona in queste pagine, ma un approccio olistico e multisistemico, in cui il singolo individuo non è mai scollegato dall’ambiente che lo circonda. Per Venuto, aria pulita, contesto sociale ed equilibrio psicofisico dialogano costantemente: quando quel legame si spezza — per l’inquinamento, per uno stile di vita disordinato — è l’uomo intero a risentirne. Macrocosmo e microcosmo, secondo l’autore, si intrecciano continuamente, e conoscere questo intreccio significa collocare l’individuo nel punto giusto dentro il grande sistema dell’universo.

Tra le pagine si trovano curiosità che restano impresse: l’avocado alleato del cuore, i mirtilli preziosi per cuore e arterie, ma anche l’idea, più profonda, che un’infanzia serena getti le basi per un equilibrio che si raccoglierà solo molti decenni dopo, nella terza età.

Coerente con la sua visione multisistemica, Venuto rifiuta anche in scrittura un registro unico: al ritmo saggistico alterna versi propri e riferimenti alla letteratura, tra cui una riflessione di Andrea Camilleri sulla vecchiaia, che lo scrittore siciliano descriveva come una fase da accogliere con naturalezza, senza smarrimento, come parte ineludibile dell’esistenza. Un’eco che Venuto fa propria e sviluppa a modo suo: la senescenza, scrive, non è un punto d’arrivo ma una fase di cambiamento naturale al pari di ogni altra età della vita.

Ed è proprio in questo continuo mettersi alla prova — come medico, come scrittore, come uomo — che Pietro Venuto trova la cifra più autentica del suo lavoro: un invito, rivolto al lettore, a non temere il tempo che passa, ma ad abitarlo con consapevolezza, movimento e, appunto, creatività.

Chi è Pietro Venuto

Pietro Venuto è stato primario di Medicina Interna presso l’Ospedale di Milazzo. Specialista in medicina interna, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e ha affiancato all’attività clinica un’intensa attività letteraria, spaziando tra saggistica, narrativa e poesia. Giornalista, ha collaborato con diverse testate, tra cui il Corriere della Sera. Con I segreti della Longevità prosegue la sua riflessione, condotta da sempre con sguardo multisistemico, sul legame tra salute, ambiente e creatività.

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