L’Agnello di Dio, il simbolo pasquale nel cuore dell’Ordine di Malta

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Con l’avvicinarsi della Pasqua, i Cavalieri di Malta rinnovano ogni anno un legame che attraversa duemila anni di storia cristiana. È il legame con l’Agnus Dei — l’Agnello di Dio — simbolo pasquale per eccellenza e immagine cara all’Ordine fin dalle sue origini.

Il significato è antico quanto la fede. Nell’Antico Testamento, l’agnello pasquale veniva sacrificato per commemorare la liberazione degli ebrei dalla schiavitù in Egitto. Questa pratica fu adottata dai primi cristiani per commemorare la morte e la resurrezione di Gesù Cristo. Ma è nel Vangelo di Giovanni che il simbolo raggiunge la sua pienezza: quando il Battista vede Gesù avvicinarsi al Giordano, lo annuncia al mondo con parole che risuonano ancora oggi in ogni liturgia: Ecce Agnus Dei — Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo (Gv 1,29).

L’agnello pasquale rappresenta l’innocenza e la purezza. Nella tradizione cristiana, Gesù è considerato innocente e senza peccato: è stato sacrificato per riscattare i peccati degli uomini e offrire loro la possibilità di redenzione. Per un Ordine come il nostro, nato in Terra Santa con la missione di servire, proteggere e curare, questo simbolo non potrebbe essere più adatto. L’Agnello non è immagine di forza militare, ma di dedizione totale: al servizio degli altri, fino al sacrificio.

Per molti secoli dopo la morte di Gesù, Egli veniva raffigurato proprio nella forma di un agnello con il corpo trapassato da una croce. Successivamente questa iconografia venne progressivamente abbandonata, ma rimase viva in alcune forme devozionali, come l’Agnus Dei: un oggetto di devozione benedetto con rito speciale, realizzato in cera bianca, con impressa l’effigie dell’agnello pasquale sul libro dell’Apocalisse, con un vessillo e la croce tra le zampe — a simboleggiare Cristo risorto.

Il rapporto tra l’Agnello pasquale e i Cavalieri si esprime anche nell’iconografia araldica. L’agnello pasquale compare accanto alla Croce di Malta in numerosi stemmi e rappresentazioni simboliche, a testimoniare la compresenza dei due emblemi nella tradizione cavalleresca. L’Agnello porta pace; la Croce di Malta porta servizio. Insieme, raccontano la duplice identità dell’Ordine: contemplativa e attiva, spirituale e concreta.

Nell’iconografia medievale dell’Agnello trionfale, esso è rappresentato con il capo rivolto all’indietro, a guardare con amore il proprio gregge, e lo zoccolo destro posato sull’emblema della croce, come a chiamare a raccolta chi vuole seguirlo nel cammino di Fede e Salvezza. È un’immagine che i Cavalieri conoscevano bene, e che rispecchiava la loro vocazione: non comandare dal centro, ma guidare proteggendo chi era rimasto indietro.

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