Venerdì 28 agosto, al Santuario di Santa Maria della Vena, ha avuto luogo un momento che si annuncia con la semplicità di chi sa che certi gesti parlano da soli. La benedizione e l’innalzamento della nuova croce nella Corona del Rosario Monumentale hanno riportato al centro del Santuario all’aperto un simbolo che era atteso, necessario.
Le celebrazioni si sono svolte in due momenti distinti: alle 18.30 la benedizione e l’innalzamento della croce, alle 19.30 la Santa Messa nel Santuario all’aperto — un luogo che nei mesi estivi diventa naturalmente uno spazio di raccoglimento e comunità, dove l’architettura del cielo completa quella della pietra.
La Corona del Rosario Monumentale di Vena è una struttura che porta in sé la logica propria del Rosario: la ripetizione che non è noia ma approfondimento, il cammino attorno a un centro. Ogni elemento che la compone ha un peso simbolico preciso. La croce — che con questa cerimonia torna al suo posto o vi entra rinnovata — è il punto di arrivo e di partenza di tutto quel linguaggio.
Il rettore don Carmelo La Rosa, che proprio in questi giorni celebra il suo cinquantesimo di sacerdozio e ha presentato il suo ultimo libro (si veda l’articolo in questo stesso numero), ha così aggiunto un’altra pietra a una storia lunga, quella del Santuario che guida da anni con dedizione rigorosa e discreta.
Un gesto semplice, dunque, ma di quelli che restano.










