Nel cuore della Provenza, un’abbazia cistercense del 1148 ancora abitata dai monaci: storia, paesaggio e legami con la cavalleria ospitaliera
È l’immagine che tutti riconoscono: un’abbazia di pietra chiara, sobria e severa, circondata da un mare viola. Si chiama Abbazia di Notre-Dame de Sénanque e sorge nel Vaucluse, a pochi chilometri da Gordes, in un vallone del massiccio del Luberon.
Una fondazione cistercense
L’abbazia fu fondata nel 1148 da un gruppo di monaci cistercensi provenienti da Mazan, nell’Ardèche. Il luogo fu scelto perché ricco d’acqua e di terreni fertili: il nome deriva dal piccolo fiume Sénancole che scorre nella valle. Fu consacrata nel 1178 e raggiunse il suo splendore tra il XIII e il XIV secolo.
Insieme a Silvacane e Le Thoronet forma le cosiddette “tre sorelle” cistercensi di Provenza, considerate tra i capolavori dell’architettura monastica medievale. Le linee sono pure e il decoro quasi assente: lo stile cistercense cerca l’essenziale, perché niente distragga dalla preghiera. Durante la Rivoluzione francese, nel 1797, i monaci furono allontanati e l’abbazia fu venduta. Dopo alterne vicende, i cistercensi vi sono tornati e oggi una comunità vive e prega di nuovo tra quelle mura.
La lavanda, un’aggiunta del Novecento
Per secoli i campi attorno all’abbazia furono pascoli e terreni coltivati a cereali e patate, per il sostentamento dei monaci. Solo dal Novecento i religiosi hanno cominciato a coltivare la lavanda. Si tratta in particolare del lavandin, un incrocio tra lavanda fine e lavanda aspic, più robusto e adatto alla vita in altura.
Oggi la fioritura va indicativamente dalla metà di giugno ai primi di luglio, con il periodo migliore tra il 20 giugno e il 10 luglio. I monaci vivono del lavoro delle proprie mani: coltivano la lavanda e producono miele, e accolgono i visitatori. Si possono vedere il chiostro, la chiesa abbaziale, il dormitorio e la sala capitolare.
La Provenza è stata una terra fondamentale per la storia ospitaliera: qui l’Ordine di San Giovanni ebbe uno dei suoi Gran Priorati, con Saint-Gilles come centro principale, e ad Aix-en-Provence sorge ancora la chiesa di Saint-Jean-de-Malte.










