Le grandi cerimonie non nascono il giorno stesso in cui si svolgono. L’Investitura del Gran Priorato di Brasile del 2 maggio 2026 è stata il frutto di un lungo cammino interiore e pratico, iniziato giorni prima con incontri riservati tra i postulanti, il Gran Priore di Brasile S.E. Franco Nicoletti e il 78° Gran Maestro S.E. Giuseppe Madia.
La preparazione: conoscere il rito per viverlo davvero
Nei giorni precedenti alla cerimonia, i postulanti sono stati guidati con cura dal Gran Priore Nicoletti e dal Gran Maestro attraverso i significati profondi del cerimoniale: cosa fare, cosa dire, come portarsi dinanzi alla spada sacra, al mantello, alla croce. Non si tratta di una prova tecnica, ma di una preparazione dell’anima: comprendere il peso delle parole che si pronunciano, il valore del gesto del bacio alla spada, la responsabilità del mantello sulle spalle.
Ogni postulante è arrivato all’appuntamento del 2 maggio consapevole e sereno, pronto a varcare quella soglia con piena cognizione di ciò che stava abbracciando.




Il pomeriggio: la cerimonia in Cattedrale
Alle ore 15.00 in punto, le porte della Cattedrale di Brasília si sono aperte sull’ingresso solenne del Supremo Gran Consiglio. La lettura dello Statuto della Confederazione ha dato avvio al rito, che si è dipanato con la maestà silenziosa propria dei riti antichi: l’accensione della candela, il giuramento, il bacio alla spada sacra, l’investitura uno ad uno dinanzi al Gran Maestro.

Momento di grande commozione è stato quello della preghiera finale del Cavaliere, recitata all’unisono da tutti i presenti nella navata illuminata dalla luce filtrata dalle vetrate policrome della cattedrale nieymeriana.


La sera: cena di gala nella sede del Gran Priorato
Conclusa la cerimonia, la delegazione italiana e i nuovi Cavalieri si sono trasferiti nella sede del Gran Priorato di Brasile per la cena di gala. L’atmosfera si è trasformata: dall’austera sacralità della cattedrale si è passati al calore di un abbraccio collettivo, in un clima informale e festoso che ha saputo coniugare eleganza e familiarità.








Musica, chiacchiere, brindisi e sorrisi hanno scandito la serata. Ma il momento più inatteso – e più applaudito – è arrivato quando S.A.R. il GranDuca Jonathan Mayorov Michalovich, nipote del Perpetuo Protettore, ha preso la parola… e poi la voce. Dotato di notevoli doti canore, il Gran Duca si è esibito insieme al Gran Priore Franco Nicoletti, regalando agli ospiti un momento di puro godimento. Il talento inaspettato di questo giovane rampollo della casata ha strappato lunghi applausi e sorrisi genuini, trasformando la cena in un ricordo indimenticabile.
Una giornata che è iniziata con la sacralità del giuramento e si è chiusa tra le note di una serata tra amici: la dimostrazione che la fratellanza cavalleresca sa abbracciare tanto lo spirito quanto il cuore.










