“Volevo fare il Viceré”: al Palazzo di Giustizia di Milano la storia di un avvocato che non si è mai arreso

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Il 3 marzo scorso, nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano, si è tenuta la presentazione di “Volevo fare il Viceré”, il libro dell’Avvocato Salvatore Trifirò, giuslavorista di lungo corso e figura di riferimento nel panorama forense italiano. Un evento di grande spessore istituzionale e umano, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Milano attraverso la Fondazione Forense, nell’ambito del programma di formazione continua per gli avvocati.

La cornice non avrebbe potuto essere più significativa: a portare i saluti istituzionali erano presenti personalità di primissimo piano della magistratura e dell’avvocatura milanesi, tra cui Antonino La Lumia, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Giuseppe Ondei, Presidente della Corte d’Appello, Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano, Giovanni Casella, Presidente della Sezione Lavoro della Corte d’Appello, Paola Ghinoy, Presidente della Sezione Lavoro del Tribunale di Milano, ed Enzo Morrico, Vice Presidente AGI Nazionale. Una platea istituzionale che ha reso evidente il peso e il rispetto di cui gode Salvatore Trifirò negli ambienti del diritto.

Il cuore della serata è stato il dialogo tra l’autore, Ferruccio De Bortoli — giornalista, saggista e già direttore del Corriere della Sera, che ha firmato anche la prefazione del volume — e il Magistrato Ezio Siniscalchi, già Giudice della Sezione Lavoro del Tribunale di Milano e Presidente del Tribunale di Bergamo. Un confronto a tre voci, intenso e mai banale, che ha ripercorso attraverso la testimonianza diretta di Trifirò una delle stagioni più tormentate della storia repubblicana: gli anni di piombo.

Un periodo segnato da tensioni sociali e politiche laceranti, in cui l’avvocatura si trovò in prima linea nella difesa dei diritti fondamentali. Trifirò raccontò in quell’aula — e racconta oggi nel suo libro — le battaglie condotte per tutelare l’attività delle imprese nel rispetto della libertà sindacale e dei lavoratori, sempre nel solco dei principi costituzionali e dello Stato di diritto. Il ruolo dell’avvocato come presidio di legalità, democrazia e giustizia emerge con forza da ogni pagina.

Ma il libro è anche qualcosa di più personale e universale: è la storia di un giovane cresciuto in Sicilia che approda a Milano con il coraggio di chi sa che nessun obiettivo è davvero irraggiungibile. Con costanza, determinazione e quella “giusta ricetta di longevità” di cui parla lo stesso autore, Trifirò ha dimostrato che nella vita, come nello sport, i traguardi insperati si raggiungono.

Tra i presenti alla presentazione figurava anche il Gran Maestro della Confederazione dei Gran Priorati Autonomi OSJ Knights of Malta, S.E. Giuseppe Madia, intervenuto in qualità di amico personale ed estimatore dell’autore — una presenza che ha aggiunto alla serata una nota di calore umano e di stima sincera, al di là di ogni ruolo istituzionale.

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