C’è un’alba, ogni anno, in cui il Castagno dei Cento Cavalli a Sant’Alfio si trasforma nel cuore pulsante di una comunità in cammino. E’ l’alba della festa della Madonna della Montagna, appuntamento che il Santuario di Santa Maria della Vena, sulle pendici dell’Etna nella Diocesi di Acireale, custodisce con amore e propone come una giornata di fraternità e di comunione tra tutte le realtà che operano a servizio della montagna. Una giornata che non e’ semplice folklore religioso, ma esperienza autentica di incontro tra persone che la montagna la vivono, la amano e la custodiscono, unite — come recita l’invito del Parroco-Rettore Don Carmelo La Rosa — da due amori: la Madonna e la Montagna.
Domenica 13 settembre 2026 il programma della festa ha disegnato un percorso che, sin dalle prime ore del mattino, ha invitato i partecipanti a muoversi fisicamente nel paesaggio etneo, come a voler sottolineare che la fede non si celebra soltanto nelle chiese, ma anche nelle selve antiche e nei sentieri che salgono verso il vulcano.
Dal Castagno dei Cento Cavalli alla Messa in Montagna
Alle 10:00 il punto di ritrovo era il Castagno dei Cento Cavalli a Sant’Alfio — uno degli alberi piu’ antichi del mondo, testimone silenzioso di millenni di storia siciliana. Da li’ il gruppo si e’ messo in cammino verso il Castagno di Sant’Agata, detto la Nave: un altro gigante vegetale, custode della memoria di questo paesaggio vulcanico straordinario, dove la vita si ostina a crescere rigogliosa sulla pietra lavica. La Santa Messa e’ stata celebrata all’aria aperta, con il cielo dell’Etna come volta e il profumo dei boschi come incenso naturale. Un momento di grande intensita’ spirituale, reso ancora piu’ significativo dal gesto proposto ai partecipanti: all’offertorio, ogni gruppo ha potuto portare all’altare un oggetto simbolico del proprio servizio, accompagnato da una didascalia che ne spiegasse il significato. Un rito semplice e potente, capace di rendere visibile la varieta’ di vocazioni che animano la comunita’ della montagna.
A conclusione della giornata, il pranzo di fraternita’ presso la Casa del Pellegrino del Santuario di Vena ha trasformato il momento conviviale in un prolungamento naturale della celebrazione liturgica: la tavola come luogo di comunione, il pane spezzato insieme come sigillo di una fraternita’ costruita camminando e pregando fianco a fianco.
Il Santuario di Santa Maria della Vena
Il Santuario di Santa Maria della Vena, affidato alle cure di Don Carmelo La Rosa, e’ un centro di aggregazione spirituale e comunitaria per le realta’ che animano il versante etneo. La scelta di celebrare la festa nei luoghi stessi della montagna dice molto della visione pastorale che anima il Santuario: una fede incarnata nel territorio, capace di valorizzare la bellezza del creato come spazio in cui il divino si fa percepibile. La Madonna della Montagna, con la sua figura di Madre che abbraccia il Bambino sullo sfondo dell’Etna fumante, e’ un’icona di straordinaria efficacia simbolica: la vita che continua, la tenerezza che resiste, la speranza che non si spegne nemmeno di fronte alla forza imponente del vulcano.
La festa della Madonna della Montagna, 13 settembre 2026: un cammino di fede e fraternita’ tra i castagni monumentali dell’Etna, guidato da Don Carmelo La Rosa.










