Catania non è solo la città di Sant’Agata e dell’Etna: è anche un luogo strategico per la Confederazione dei Gran Priorati Autonomi OSJ Knights of Malta. Qui ha sede il Gran Priorato di Sicilia e opera con crescente vitalità il Priorato di Catania, guidato con dedizione da S.E. Franco Battista.
Grazie all’impegno costante del Priore e dei Cavalieri che lo affiancano, il Priorato catanese sta vivendo una fase di significativa crescita, sia in termini numerici che di presenza attiva sul territorio. Guidare un Priorato non è solo questione di amministrazione o protocollo. È ascolto, è presenza, è saper riconoscere in ogni nuovo Cavaliere o Dama la scintilla che li ha portati a bussare alla porta dell’Ordine.
La posizione di Catania come sede del Gran Priorato di Sicilia non è casuale: la città rappresenta un crocevia interessante, punto di riferimento per l’intera isola e ponte naturale verso il Mediterraneo. Da qui si coordinano le attività dei vari Priorati siciliani, si promuovono nuove iniziative e si mantengono vivi i legami con gli altri Gran Priorati della Confederazione.
Ma Catania non è solo un centro amministrativo: è soprattutto un luogo dove la tradizione cavalleresca affonda radici profonde. Il territorio catanese, fin dal Medioevo, ha visto la presenza degli Ordini cavallereschi. I Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni (poi divenuti Cavalieri di Malta) ebbero commende e proprietà in Sicilia orientale, svolgendo un ruolo cruciale nell’assistenza ai pellegrini e nella difesa della cristianità.
Questa tradizione non si è mai spenta. Attraverso i secoli, anche nei periodi più difficili, l’ideale cavalleresco ha continuato a vivere nelle confraternite, nelle opere pie, nelle istituzioni religiose del territorio. Oggi, il Priorato di Catania raccoglie questa eredità e la proietta nel futuro, interpretando i valori antichi – fede, carità, difesa dei deboli – alla luce delle sfide contemporanee.
Il crescente numero di Cavalieri e Dame che scelgono di entrare nell’Ordine a Catania testimonia la vitalità di questa vocazione. Non si tratta di un’adesione formale, ma di un impegno concreto: servire la comunità, sostenere i più fragili, custodire la memoria storica e spirituale del territorio.
Qui, all’ombra dell’Etna e sotto la protezione di Sant’Agata, i Cavalieri di Malta continuano a scrivere pagine di una storia iniziata secoli fa, dimostrando che gli ideali cavallereschi non appartengono al passato, ma possono ancora illuminare il presente.










