Nell’ambito del Premio Letterario Internazionale di Eccellenza “Giuseppe Belli – Francesco Lami”, promosso dall’Accademia Tiberina in collaborazione con Unimarconi – la prima Università Digitale Italiana, un ruolo di particolare rilievo è affidato alla Dama di Palermo, dott.ssa Maria Frisella, nominata coordinatrice della sezione Saggistica.
Il Premio, che si inserisce nel solco della tradizione culturale e accademica dell’Accademia Tiberina, si propone di valorizzare opere di alto profilo nei diversi ambiti della produzione letteraria contemporanea, articolandosi in più sezioni: poesia, narrativa, saggistica e libri di vario genere. Ciascuna sezione è affidata a figure di comprovata competenza e autorevolezza.

Il ruolo della dott.ssa Maria Frisella
Alla dott.ssa Maria Frisella è affidato il coordinamento della sezione Saggistica, ambito centrale per la riflessione critica, storica, filosofica e sociale. Un incarico che riconosce la sua esperienza, il suo impegno culturale e la capacità di coniugare rigore intellettuale e sensibilità umana, elementi fondamentali per la valutazione di opere che interrogano il presente e custodiscono la memoria.
La sezione Saggistica si avvale inoltre di una giuria composta da Diego Tacchino, Franca Silvia De Santis e Domenico Campana, chiamati a collaborare sotto il coordinamento della dott.ssa Frisella per garantire un’attenta e qualificata selezione delle opere in concorso.
Un premio che valorizza competenze e responsabilità culturale
Il Premio Letterario Internazionale “G. Belli – F. Lami” rappresenta un’importante occasione di incontro tra mondi diversi della cultura, grazie a una giuria d’eccellenza composta da personalità di spicco del panorama letterario e accademico. Le iscrizioni sono aperte fino al 10 aprile 2026, secondo le modalità indicate sul sito ufficiale dell’Accademia Tiberina.
La presenza della dott.ssa Maria Frisella nel ruolo di coordinatrice della sezione Saggistica conferma come l’impegno culturale possa essere vissuto anche come servizio, responsabilità e contributo alla crescita del pensiero critico, in linea con quei valori di attenzione alla persona e alla conoscenza che ispirano tanto il mondo accademico quanto quello cavalleresco.
Un incarico che onora non solo la persona, ma anche il territorio che rappresenta, e che rafforza il dialogo tra cultura, etica e impegno civile.










