Il 17 gennaio 2026, a Skopje, è stato siglato un accordo destinato a segnare un passaggio di grande rilievo nella storia recente dell’Ordine: un Patto Solidale di fratellanza e collaborazione che riallinea spiritualmente e operativamente realtà cavalleresche europee e balcaniche, riannodando fili spezzati da oltre sette secoli.
Nei locali del Marriott Hotel di Skopje, durante la visita ufficiale in Macedonia, la Confederazione Internazionale dei Gran Priorati Autonomi OSJ Knights of Malta, rappresentata dal Gran Maestro S.E. dott. Giuseppe Madia, ha sottoscritto l’ accordo con l’Associazione Culturale Eternal Light, rappresentata da S.E. Skophe Zandelabeni Shehi, figura di riferimento della Confederazione Internazionale dei Templari nei Balcani.





Il Gran Maestro Giuseppe Madia era accompagnato dal Priore di Catania, S.E. Battista Franco, a conferma dell’alto profilo istituzionale dell’incontro.


Un ritorno alle origini della cavalleria
Il valore dell’accordo va ben oltre l’aspetto formale. Esso rappresenta infatti la ricomposizione di un’antica frattura storica, risalente al XIV secolo, quando i cavalieri macedoni si distaccarono dall’orbita della Chiesa cattolica. Oggi, in un contesto profondamente diverso ma segnato da nuove fragilità sociali e umanitarie, quell’antico legame viene ristabilito su basi di spirito, carità e servizio.
«Ritornano a collaborare – ha dichiarato il Gran Maestro Giuseppe Madia – come sin dai tempi delle Crociate in Terra Santa, gli eredi dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e i Cavalieri Templari, per portare avanti con vero spirito cavalleresco tutte le iniziative a favore dei bisognosi e dei sofferenti».
Un’alleanza che richiama le origini della cavalleria cristiana non come memoria nostalgica, ma come responsabilità attuale, fondata sull’idea che l’unione rafforzi l’efficacia degli interventi sociali, umanitari e culturali.

Un patto di fratellanza operativa
Il documento sottoscritto sancisce un impegno comune nel promuovere:
- azioni filantropiche e umanitarie;
- la tutela della salute fisica, psichica e spirituale;
- la diffusione della cultura della solidarietà e della condivisione;
- iniziative a sostegno dei poveri e dei più vulnerabili;
- momenti comuni di studio, ricerca e divulgazione culturale e spirituale.
Un patto che si fonda su una fratellanza attiva, non simbolica, e che mira a dare risposte concrete alle sofferenze del nostro tempo.
Verso la ratifica definitiva
Il Gran Maestro Giuseppe Madia ha inoltre annunciato che il Patto Solidale sarà sottoposto alla ratifica del Supremo Gran Consiglio della Confederazione Internazionale OSJ Knights of Malta, passaggio che ne sancirà pienamente il valore istituzionale e operativo.
L’accordo di Skopje si configura così come uno dei momenti più significativi dell’attuale percorso dell’Ordine: un ritorno all’unità nella diversità, nel segno di una cavalleria che, oggi come ieri, trova la propria ragion d’essere nel servizio, nella carità e nella difesa della dignità umana.










