La Confederazione dei Gran Priorati Autonomi OSJ Knights of Malta celebra un rito che rinnova una tradizione secolare, sotto la guida del Gran Maestro S.E. dott. Giuseppe Madia
Il 30 novembre, data che coincide anche con l’uscita del nuovo numero del magazine, Malta torna a essere il centro ideale della cavalleria moderna con la solenne Cerimonia di Investitura della Confederazione dei Gran Priorati Autonomi OSJ Knights of Malta, presieduta dal Gran Maestro S.E. dott. Giuseppe Madia. Un appuntamento profondamente simbolico, che richiama il lungo filo della tradizione e al tempo stesso racconta la vitalità di un Ordine che continua a crescere e a rinnovarsi grazie allo spirito visionario del suo Gran Maestro, artefice della creazione dei numerosi Priorati oggi riuniti nella Confederazione.
Questa investitura assume un valore speciale perché si svolge a Malta, l’isola che più di ogni altra incarna l’identità e la memoria storica dei Cavalieri. Qui, per secoli, l’Ordine ha avuto la sua sede e il suo porto sicuro; qui sono state compiute alcune delle opere caritative più importanti a favore dei malati, dei poveri e dei pellegrini; qui il senso del servizio, della protezione e della solidarietà ha preso forma concreta, diventando un modello riconosciuto in tutto il mondo. Tornare a Malta significa dunque tornare alle radici, in un luogo che custodisce la memoria e accoglie il futuro.
La stella che orienta i Cavalieri
Al cuore della cerimonia ci sarà il simbolo più potente dell’Ordine: la stella a otto punte. Più che un emblema araldico, essa rappresenta un linguaggio segreto e condiviso, un codice esoterico che attraversa i secoli unendo i Cavalieri di ogni tempo. Le sue otto punte racchiudono un duplice significato, spirituale e cavalleresco, che costituisce la reale identità dell’Ordine.
Da una parte esse rimandano alle Beatitudini evangeliche, fulcro del messaggio cristiano, che richiamano la povertà d’animo, la consolazione, la mitezza, la fame di giustizia, la misericordia, la purezza del cuore, la ricerca della pace e la perseveranza nelle prove. Sono le parole del Vangelo a diventare guida morale, un invito a camminare in profondità, a vivere la cavalleria non come un titolo, ma come un modo di essere.
Dall’altra parte, le stesse punte rappresentano le antiche virtù cavalleresche, che evocano la lealtà, la pietà, la franchezza, il coraggio, la ricerca dell’onore, il disprezzo della morte, l’aiuto ai poveri e ai malati, e il rispetto verso la Chiesa. Virtù che, da secoli, definiscono il comportamento del Cavaliere e ne orientano l’agire quotidiano.
In questa doppia simbologia — evangelica e cavalleresca — la stella diventa un faro: illumina il passato, indica la direzione del presente e suggerisce la rotta per il futuro.
La Confederazione OSJ e la continuità di una missione
La cerimonia del 30 novembre è anche l’occasione per celebrare il cammino compiuto dalla Confederazione OSJ, un organismo che negli ultimi anni ha visto consolidarsi e crescere la propria presenza grazie all’instancabile dedizione del Gran Maestro Giuseppe Madia. Sotto la sua guida, numerosi Priorati sono entrati a far parte della Confederazione, creando una rete che mantiene vivo lo spirito originario dell’Ordine e ne rinnova costantemente l’impegno al servizio.
L’investitura a Malta rappresenta quindi un momento di continuità e di rinnovamento: un richiamo alle radici che non è nostalgia, ma consapevolezza; un modo per affermare che l’eredità dell’Ordine non appartiene soltanto alla storia, ma anche alle mani e ai cuori dei Cavalieri di oggi.











Complimenti Elena! Sentiamoci!!