A Fieracavalli Verona nasce il Progetto che riporta i Libri al centro della Cultura del Cavallo

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Redazione - EG Communication
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Chiunque frequenti scuderie e maneggi conosce bene il vecchio adagio: “a cavallo non si impara dai libri”. È vero — nessun testo può sostituire il contatto diretto con un animale che vive di sensibilità, equilibrio e relazione. Ma è altrettanto vero che senza cultura, senza storia, senza quella teoria che affina lo sguardo e la mano, la pratica rischia di ridursi a semplice routine.

Proprio per colmare questo divario, a Fieracavalli Verona è stato presentato un progetto che segna un cambio di passo per il panorama equestre italiano. La Direzione generale per l’Ippica del MASAF ha infatti annunciato l’istituzione di borse di studio rivolte a studenti universitari e giovani ricercatori per lo studio dei testi equestri conservati nella Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, un fondo imponente custodito a Roma, forte di oltre 500 opere dedicate ai cavalli, molte delle quali risalenti ai secoli XVI, XVII e XVIII.

Un patrimonio che, paradossalmente, il mondo accademico italiano ha spesso ignorato, mentre in Francia o negli Stati Uniti è materia da anni per tesi, dottorati e centri di ricerca.

Il progetto mira a invertire questa tendenza attraverso attività molto concrete:
censimento e studio delle opere;
– creazione di un catalogo tematico;
– sviluppo di percorsi di lettura dedicati;
digitalizzazione dei volumi più preziosi;
– pubblicazione dei risultati e possibile mostra delle edizioni più significative.

Un’iniziativa che non riguarda solo la storia, ma il futuro dell’intero comparto. Come ha sottolineato Remo Chiodi, Direttore generale per l’Ippica del MASAF, si tratta di un passo decisivo per riportare alla luce un’eredità culturale che appartiene al Paese e al mondo del cavallo: un patrimonio che deve tornare a parlare alle nuove generazioni per costruire competenza, educazione e consapevolezza.

La prospettiva internazionale del progetto è rafforzata dalla collaborazione con la Bibliothèque Mondiale du Cheval, che mette a disposizione un portale con oltre 20.000 volumi digitalizzati. Un modo per connettere il sapere italiano a un circuito globale in cui la cultura equestre vive di scambi, contaminazioni e dialogo tra epoche e discipline.

Alla tavola rotonda sono intervenuti studiosi, dirigenti del settore, atleti e professionisti della comunicazione ippica. Tra i contributi, anche quello di Intesa Sanpaolo, che ha illustrato il sostegno alle borse di studio e ai futuri programmi formativi.

L’incontro segna una tappa importante: per la prima volta un’istituzione come il MASAF investe in modo strutturato nella conoscenza del cavallo, riconoscendo che la cultura equestre non è un vezzo per appassionati, ma una chiave per comprendere un fenomeno sociale, economico, artistico e sportivo che ha accompagnato l’Europa per secoli.

Perché, alla fine, è vero: non si impara a montare dai libri.
Ma grazie ai libri, si diventa decisamente persone di cavalli migliori.

(Foto in copertina di Foto di Ivo Rainha)

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