Da 27 anni, il gusto del Cous Cous a San Vito Lo Capo porta la firma di Piera Spagnolo

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𝙐𝙣 𝙫𝙞𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙣𝙚𝙡 𝙨𝙖𝙥𝙤𝙧𝙚, 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙚 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙝𝙚𝙛 𝙨𝙞𝙢𝙗𝙤𝙡𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙤𝙪𝙨 𝘾𝙤𝙪𝙨 𝙁𝙚𝙨𝙩

San Vito Lo Capo è da sempre sinonimo di mare cristallino, accoglienza calorosa e… cous cous. Ma se c’è un nome che da ben 27 anni accompagna il profumo speziato di questo piatto simbolo del Mediterraneo, è quello della chef Piera Spagnolo. Da quando, nel 1998, è stata tra i primi a credere nel progetto visionario del Cous Cous Fest, la sua firma è diventata un marchio di qualità, autenticità e innovazione.

La lunga avventura di Piera Spagnolo inizia con una semplice collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo. Era il 1998, e nessuno immaginava che quel festival appena nato sarebbe diventato uno degli eventi gastronomici più importanti d’Italia, e non solo. Un anno dopo, Piera entra nell’organizzazione Feedback, contribuendo in modo decisivo alla crescita dell’evento.

Nel 2012 arriva la consacrazione: vince con la squadra italiana il Premio della Giuria Popolare, portando sul podio non solo un piatto, ma una visione culinaria fatta di radici, ricerca e contaminazioni.

Ogni anno, al Cous Cous Fest, c’è un luogo speciale che racconta storie diverse, ma tutte speciali: è “Cous Cous dal Mondo”, uno spazio curato proprio da Piera Spagnolo. Qui, il cous cous diventa ambasciatore di pace e condivisione, con ricette che abbracciano culture diverse ma si incontrano nella stessa ciotola.

Anche per questa edizione, come quelle passate, la chef ha voluto regalare un’attenzione speciale ai celiaci. Tre le varianti proposte, tutte a base di semola di mais precotta e cotta al vapore, leggera ma ricca di sapore: Cous cous di pesce, Cous cous di carne di vitello e Cous cous marocchino.

Fuori dal festival, la magia continua al Tha’am, il ristorante di Piera Spagnolo nel cuore di San Vito Lo Capo. Un luogo che va oltre la cucina: è un’esperienza. Le atmosfere evocano le fiabe delle Mille e una Notte, i piatti raccontano una Sicilia in dialogo con la storia araba, e ogni dettaglio – dall’arredamento alle spezie – trasporta gli ospiti in un viaggio multisensoriale.

Il Tha’am non è solo ristorazione: è anche ospitalità, con camere in perfetto stile tunisino per chi vuole prolungare la propria immersione nella cultura mediterranea. Qui si può gustare il cous cous, bere un tè dal sapore speziato o fumare il tradizionale narghilè, in un contesto che unisce convivialità e cultura.

Dopo quasi tre decenni, Piera Spagnolo non è solo la “regina del cous cous” di San Vito Lo Capo. È una testimone del valore dell’accoglienza attraverso la cucina, un esempio di come la passione e la perseveranza possano trasformare un’idea in una tradizione amata da migliaia di persone. Il suo cous cous, frutto di 30 anni di studio, amore per le materie prime e sperimentazione, continua a raccontare una storia che non è solo gastronomica, ma profondamente umana.

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