Arrivare a Villa Bonaccorsi, sulla punta estrema del promontorio di Milazzo, è un’esperienza sensoriale prima ancora che visiva. È come se la luce stessa si fosse data appuntamento lì per avvolgere il visitatore, che viene accolto con garbo e naturale eleganza dal padrone di casa: il Comandante Francesco Carlo Bonaccorsi. Non un semplice proprietario, ma un uomo con un lignaggio importante e un’anima ricca di vitalità, capace di tenere insieme la storia, la bellezza e il futuro.
Francesco Carlo Bonaccorsi è nipote, per parte materna, dell’Ammiraglio Luigi Rizzo, eroe della Prima Guerra Mondiale e figura storica tra le più celebrate a Milazzo. Il legame con la nobile eredità, si percepisce nello stile e nella visione con cui il Comandante ha scelto di abitare e vivere la sua villa, preservando in essa l’eterno fascino dell’antico e, nello stesso tempo, facendola vibrare di una dimensione nuova, culturale e imprenditoriale.
Situata in Contrada Paradiso, la Villa si affaccia sul versante di Levante, guardando a Oriente con uno sguardo fiero, mentre, di fronte, le isole Eolie, ricordano gli antichi miti del mare. Costruita nel 1740 da Cesare Mariano D’Amico, passò successivamente all’epigrafista Tommaso Cassisi fino a quando, nel 1898, Gioacchino Bonaccorsi — antenato dell’attuale proprietario — ne acquisì la proprietà. Fu lui a trasformare la villa in quella che oggi possiamo ammirare: una residenza nobiliare impreziosita da una torre quadrangolare con merli guelfi e un giardino esotico ricco di palme, cisterne e angoli ombrosi.
Ma è il presente che dà nuova vita a questi spazi. Oggi, grazie alla visione di Francesco, la villa non è solo memoria, ma anche esperienza. “Abbiamo iniziato a pensare di fare impresa quando si è sposata qui mia figlia, nel 2012 — racconta — poi, da lì, un matrimonio ha tirato l’altro”. Oggi Villa Bonaccorsi è una delle location più ambite per eventi privati e cerimonie esclusive, capace di offrire un’ambientazione senza tempo senza snaturare la sua identità.


Dopo una lunga carriera di 35 anni nella Marina Militare, che l’ha visto operare in Italia e all’estero, il Comandante Francesco Bonaccorsi ha dedicato la sua missione al mare affrontando un cammino segnato da disciplina e passione, ma anche dalla consapevolezza di portare con sè un cognome importante. “Essere nipote dell’Ammiraglio Rizzo ha significato molto, ma non è mai stato un vantaggio nell’ambiente lavorativo. Anzi”.
Eppure, chi lo incontra oggi non vede solo il marinaio o il nobile erede, ma un uomo pieno di entusiasmo e di curiosità, con una mente aperta al cambiamento. Ama il mare, naturalmente, ma lo vive con spirito autentico: “Metto in pratica la bellezza in barca a vela, ospitando amici d’eccezione in porti non turistici. È lì che si ritrova l’autenticità delle cose”.
Oggi la Villa Bonaccorsi non è un museo, e Francesco Bonaccorsi non è un custode nostalgico, ma un imprenditore moderno con il gusto per il bello, il rispetto per la storia e l’energia per immaginare nuove forme di utilizzo del patrimonio familiare. Ha saputo trasformare una villa del Settecento in un laboratorio di vita, eleganza e relazioni. Senza clamore, senza eccessi, con quella grazia che si riconosce in chi è davvero nobile, per eredità ma soprattutto per attitudine.
In un mondo dove tutto sembra correre, a Villa Bonaccorsi il tempo si dilata. È un luogo dove si può ancora respirare il senso delle cose fatte bene, con amore e con stile. E dove ogni angolo racconta non solo una storia antica, ma anche un futuro ancora tutto da scrivere.
Elena Grasso










