Grande umorismo e convivialità hanno caratterizzato una delle ultime serate di ARGO Off, il progetto dehor ideato da Erika ed Emanuele, che rievoca con calore le cene di famiglia: quelle con tavolate lunghissime, apparecchiate per accogliere piatti da condividere e storie da raccontare. Un format che trasforma la cena in un’esperienza di incontro autentico, intimo e sorprendente.
Durante una delle serate più suggestive, lo scorso 18 luglio ARGO Off ha celebrato il Giappone e le sue tradizioni culinarie, in un perfetto connubio con i vini dell’Etna. Il tutto avvolto da una location d’eccezione, tenuta segreta fino al momento del suo svelamento, che ha incorniciato la narrazione gastronomica della chef Naoko Urata, giapponese trapiantata in Sicilia. Le sue mani delicate e sapienti hanno evocato un’autentica oasi di gusto, lontana dagli stereotipi, riportando alla luce sapori estivi e sorprendenti della sua terra natale.

Ad accompagnare ogni portata, una selezione di vini dell’Etna curata da Emanuele, co-fondatore del progetto insieme a Erika. Una scelta ragionata e calibrata in base alle caratteristiche organolettiche di ciascun vino, per un percorso di degustazione che ha elevato ogni assaggio. Tra le etichette proposte:
- Mille sul Mare 2019 – Santa Maria la Nave
- Etna Bianco Superiore Contrada Villagrande 2019 – Barone di Villagrande
- Munjibell Rosso 2022 – Frank Cornelissen (il “tradizionale intruso” di ogni serata)
- Etna Rosso Guardiola 2022 – Alta Mora
Emanuele, non solo narratore ma anche abile intrattenitore, ha guidato il pubblico in un racconto che ha intrecciato tecnica e passione. La sua competenza sul vino si è rivelata una vera e propria enciclopedia vivente, arricchita da aneddoti, esperienze e viaggi nel mondo alla scoperta dei produttori.



Anche il menù ha stupito: Naoko ha presentato piatti lontani dall’idea comune di cucina giapponese, dominata dal sushi. Dagli spaghetti con ghiaccio, perfetti per l’estate nipponica, al tonno crudo Zuke trattato con maestria, ogni portata ha lasciato il segno. La chiusura? Una sorprendente anguria con il sale, un abbinamento inusuale e straordinariamente equilibrato.
Ma ARGO Off è più di una cena: è un’esperienza sociale. Il tavolo diventa spazio di connessione. Persone sconosciute tra loro, grazie alla condivisione del cibo e del vino, finiscono per raccontarsi, confrontarsi e, spesso, riconoscersi. Il passaggio da un inizio formale a un clima rilassato e familiare è parte integrante della magia del format, e si inizia commentando i piatti, ma si finisce, infine, per condividere ricordi, sogni e risate.


In fondo, ARGO Off è questo: un invito a ritrovare sé stessi e gli altri, in un dialogo che diventa intimo e rivelatore, davanti a un buon calice di vino, in una serata d’estate che rievoca antiche memorie. Un progetto pensato per chi cerca autenticità. Per tutti, ma non per tutti.
Perché ARGO Off non si limita a una cena, ma ricorda chi siamo: esseri umani in cerca di connessioni reali, storie da ascoltare e da vivere.










