Una conferenza partecipata quella che si è svolta lo scorso 9 maggio presso l’Istituto per Ciechi Ardizzone-Gioeni di via Etnea, a Catania. «Un gioiello strappato all’oblio», lo ha definito il presidente dell’Istituto, dott. Giovanni Mangano, che ha aperto l’incontro ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla rinascita della struttura.
Dopo quindici anni di degrado e abbandono, il passato sembra ormai distante, lasciando spazio a un nuovo scenario ricco di iniziative e attività. Questo anche grazie alla partecipazione del Gran Priorato Autonomo di Sicilia OSJ Knights of Malta e del Priorato di Catania, la cui sede risiede proprio nello stesso Istituto dove l’Associazione intende realizzare un progetto in ambito medico – sanitario. Presenti in delegazione per l’OSJ, il tesoriere S.E. Enzo Foti, SE Maria Stella Sciuto, Dama di Gran Croce, e il Priore di Ragusa Cav.di Gran Croce SE Francesco Fontanella.
Al centro della conferenza, la Fondazione e la sua missione: i valori che la animano e i principali progetti al servizio della comunità, tra cui “Bambinopoli”, dedicato alla creazione di spazi innovativi per l’infanzia, e “Domenica della Famiglia”, volto a promuovere la cultura familiare attraverso attività educative, ricreative e culturali.



Il dott. Mangano ha illustrato le molteplici potenzialità che l’Istituto potrà esprimere nel tempo, prefigurando la riqualificazione anche degli spazi esterni e il recupero della Chiesa, con la ricostruzione della parte sommitale esterna danneggiata dalle infiltrazioni d’acqua. Particolarmente significativo l’intervento dell’assessore Guzzardi, che ha evidenziato la necessità di realizzare un piano di raccolta delle acque per il Parco, frequentemente soggetto a scarichi che, durante le piogge, invadono via Etnea.
L’imponente riqualificazione dell’intero complesso architettonico sarà uno degli obiettivi principali della Fondazione, che si impegnerà anche sul piano economico, grazie ai fondi provenienti dalla Chiesa e dall’Arcidiocesi Cattolica/Ortodossa.


Tra gli intervenuti, anche gli assessori del Comune di Catania, Massimo Pesce, e i consiglieri dott. Maurizio Zarbo, presidente della Commissione Bilancio, e dott.ssa Melania Miraglia, presidente della Commissione Servizi Sociali.
Particolarmente rilevante è stata la presenza dell’artista Santacroce, già autore di opere esposte a Catania, che ha espresso la volontà di donare e realizzare creazioni destinate a persone non vedenti o ipovedenti.
A ricordare la figura di Ardizzone-Gioeni è intervenuta anche la pronipote, presente all’evento, sottolineando la grande umanità che caratterizzava le opere dello zio, in un’epoca in cui i ciechi erano spesso esclusi dalla società e considerati “diversi”, condannati a restare ai margini.
In chiusura è stato proiettato un video dedicato ai progetti per gli spazi destinati ai bambini, ribadendo come siano loro la vera priorità della Fondazione: occhi sul mondo, tra i più genuini e autentici.
Elena Grasso











Un plauso a tutti dai sanitari alla chiesa ortodossa a gli ordini dei cavalieri e ha tutti coloro che con intensità ed immensi sacrifici fate risorgere queste realtà