Mediobanca, la banca dei miliardari: tra successi nelle IPO e sfide per il controllo degli azionisti

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Mediobanca, storica banca d’affari milanese fondata nel 1946, continua a giocare un ruolo di primo piano nell’economia italiana, confermandosi partner privilegiato dei miliardari del Paese.

In un articolo apparso sulla rivista Forbes si stima che negli ultimi dieci anni, l’istituto ha collaborato con almeno dieci miliardari italiani, tra cui nomi legati a società di prestigio come Ferrari e Moncler, contribuendo alle loro IPO e assistendoli in importanti operazioni di fusioni e acquisizioni.

La banca ha gestito con successo la quotazione di brand di lusso come Brunello Cucinelli, Ferragamo e Moncler e ha supportato l’ingresso in Borsa di Technoprobe e Industrie De Nora, le uniche due società italiane a superare il miliardo di dollari di valutazione nel 2022. Inoltre, ha affiancato la famiglia Benetton e Blackstone nel delisting della holding Atlantia in un’operazione da 56 miliardi di dollari.

Tra i principali azionisti di Mediobanca si annoverano alcune delle persone più ricche d’Italia. Delfin, la holding di Leonardo Del Vecchio, possiede il 19,8% della banca, mentre il magnate Francesco Gaetano Caltagirone detiene il 5,6%.

Mediobanca guarda al futuro con ottimismo, puntando sull’espansione internazionale e sul consolidamento delle relazioni con clienti chiave come Porsche. L’obiettivo? Affermarsi sempre di più anche a livello europeo e competere con le grandi banche d’affari internazionali.

Elena Grasso

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