I Talebani distruggono la vita di donne e ragazze

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Amnesty International – luglio 2022. Le vite delle donne e delle ragazze in Afghanistan è stata devastata dalla stretta dei Talebani sui loro diritti umani. Da quando hanno preso il controllo del Paese nell’agosto 2021, i Talebani hanno violato i diritti delle donne e delle ragazze all’istruzione, al lavoro e alla libertà di movimento; hanno decimato il sistema di protezione e di sostegno per chi fugge dalla violenza domestica; hanno detenuto donne e ragazze per violazioni minori di norme discriminatorie; e hanno contribuito a un’impennata dei tassi di matrimonio infantile, precoce e forzato in Afghanistan.  Il rapporto, “Death in slow motion: Women and Girls Under Taliban Rule”, rivela anche come le donne che hanno protestato pacificamente contro queste regole oppressive siano state minacciate, arrestate, detenute, torturate e soggette a sparizioni forzate. A poco meno di un anno dalla presa di potere dei Talebani in Afghanistan, le loro politiche radicali stanno privando milioni di donne e ragazze del diritto di condurre una vita sicura, libera e appagante – ha dichiarato Agnès Callamard, Segretaria Generale di Amnesty International –  e considerate nel loro insieme, queste politiche formano un sistema di repressione che discrimina le donne e le ragazze in quasi tutti gli aspetti della loro vita. Per fare un esempio: se si recano a scuola, se e come lavorano, se e come escono di casa – è controllato e fortemente limitato.

Questa repressione soffocante contro la popolazione femminile dell’Afghanistan pare aumentare di giorno in giorno. La comunità internazionale deve chiedere con urgenza ai Talebani di rispettare e proteggere i diritti delle donne e delle ragazze. Difatti, Amnesty International chiede ai Talebani di attuare importanti cambiamenti di politica e di adottare misure per sostenere i diritti delle donne e delle ragazze. “I governi e le organizzazioni internazionali, compresi tutti gli Stati membri dell’ONU e il Consiglio di Sicurezza dichiara Amnesty International – devono sviluppare e implementare con urgenza una strategia solida e coordinata che faccia pressione sui Talebani affinché mettano in atto questi cambiamenti.”

Dai report dei ricercatori di Amnesty International scaturisce che dalla loro visita in Afghanistan nel marzo 2022, l’indagine  ha compreso interviste a 90 donne e 11 ragazze afghane, di età compresa tra i 14 e i 74 anni, residenti in 20 delle 34 province dell’Afghanistan, dove purtroppo fuoriescono detenzione e tortura di manifestanti pacifici, nonostante i Talebani inizialmente si fossero impegnati pubblicamente a sostenere i diritti delle donne e delle ragazze, i Talebani hanno introdotto politiche di discriminazione sistematica che violano i loro diritti. Le donne e le ragazze in tutto l’Afghanistan hanno reagito a questa repressione con un’ondata di proteste e di contro i Talebani hanno preso di mira le manifestanti con molestie e abusi, arresti e detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate e torture fisiche e psicologiche. Una delle donne ha detto ad Amnesty International: “Siamo state picchiate sul seno e tra le gambe. Ci hanno fatto questo così che non mostreremo le ferite al mondo. Le manifestanti detenute non avrebbero accesso adeguato a cibo, acqua, ventilazione, prodotti sanitari e assistenza sanitaria. Per ottenere il rilascio, le donne sono state costrette a firmare accordi in base ai quali loro e i loro familiari non avrebbero più protestato, né parlato pubblicamente delle loro esperienze di detenzione. In Afghanistan, vale l’arresto e detenzione arbitrari, anche per “corruzione morale”.

Secondo quattro informatori provenienti da centri di detenzione gestiti dai Talebani, questi ultimi hanno sempre più spesso arrestato e detenuto donne e ragazze per violazioni minori delle loro politiche discriminatorie, come la regola di non apparire in pubblico senza un mahram [accompagnatore maschile] o con un uomo che non si qualifica come mahram. Un membro del personale del carcere ha spiegato ad Amnesty International che alle volte portano via i ragazzi e le ragazze dai caffé. Una studentessa universitaria, detenuta nel 2022, ha raccontato ad Amnesty International di essere stata minacciata e picchiata dopo essere stata arrestata con accuse legate alle restrizioni sul mahram. Proseguendo nel report troviamo il matrimoni infantile, precoce e forzato.

Secondo la ricerca di Amnesty International – corroborata da organizzazioni nazionali e internazionali che operano in Afghanistan – sotto il governo talebano i tassi di matrimoni infantili, precoci e forzati in Afghanistan stanno aumentando. I principali fattori causali dell’aumento includono la crisi economica e umanitaria, la mancanza di prospettive educative e professionali per le donne e le ragazze, le famiglie che costringono le donne e le ragazze a sposare i membri dei Talebani e i membri dei Talebani che costringono le donne e le ragazze a sposarli. Per non parlare poi che nelle università, le molestie dei Talebani nei confronti delle studentesse – così come le restrizioni sul comportamento, l’abbigliamento e le opportunità degli studenti – hanno creato un ambiente insicuro in cui le studentesse sono sistematicamente svantaggiate. Molte studentesse hanno smesso di frequentare o hanno deciso di non iscriversi affatto all’università.I Talebani stanno deliberatamente privando milioni di donne e ragazze dei loro diritti umani e le sottopongono a discriminazioni sistematiche – ha dichiarato Agnès Callamard–  Se la comunità internazionale non agisce, abbandonerà le donne e le ragazze in Afghanistan e minerà i diritti umani ovunque“.

Massimo Scuderi

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