Storia, luoghi e protagonisti di due premi internazionali che il 5 settembre 2026 si sono celebrati insieme
Ci sono luoghi in cui un premio non è solo una cerimonia. A Roccaromana, borgo dell’Alto Casertano, il Premio Internazionale “Torre Normanna” si tiene ogni anno ai piedi di una torre millenaria. Quest’anno ha condiviso la giornata con un altro riconoscimento, dedicato a uno dei più grandi tenori di tutti i tempi: il Premio “Enrico Caruso – Da San Giovanniello a New York”.
Il Premio “Torre Normanna di Roccaromana”
La Torre Normanna fu costruita nel 1100 a difesa del territorio, e il nome di Roccaromana compare per la prima volta nei documenti ufficiali nel 1101, in un diploma del Principe di Capua Riccardo II. Da questo simbolo prende il nome il premio, nato dalla volontà di riscoprire e rilanciare i borghi storici e le aree interne del Mezzogiorno, legando il prestigio del riconoscimento alla cornice millenaria della torre.

Il premio è legato al Principato Turistico di Roccaromana, che nasce sotto l’alto patrocinio della Fondazione delle Opere Caritatevoli e si presenta come emblema di filantropia, cultura e devozione civile. L’ideatore è il Principe Paolo di Giovine, presidente della Fondazione delle Opere Caritatevoli e cittadino onorario di Roccaromana. Lo ha pensato per premiare le eccellenze del territorio e non solo. L’iniziativa si svolge in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Pelosi, con la Pro Loco e l’Associazione della Torre Normanna.
La manifestazione si ripete ogni anno nel borgo. L’edizione 2026 si è tenuta sabato 5 settembre, al tramonto, con la torre illuminata e gli sbandieratori “Le Tre Torri di Minturno”. Con il patrocinio del FAI di Caserta, ha riunito istituzioni, cultura, impresa e impegno civile.
Il Premio “Enrico Caruso – Da San Giovanniello a New York”
La prima edizione si è svolta sabato 24 febbraio 2018 a Napoli, a Villa Di Donato. Lo scopo è ricordare il celebre tenore napoletano Enrico Caruso proprio nei luoghi in cui è nato, il quartiere di San Giovanniello, e celebrare personalità distinte in ambito artistico, culturale e sociale. Il titolo racconta la parabola di Caruso: un artista che parte dai vicoli di San Giovanniello, umile quartiere di Napoli, e raggiunge i palcoscenici più prestigiosi del mondo, primi fra tutti quelli di New York.

Il premio fu ideato dal Maestro Armando Jossa, pittore, scultore e ideatore della Paraideaolia, insieme a Donatella Cotesta e all’avvocato Barbara Empler. Nel tempo ha cambiato sedi e organizzatori, arrivando nel novembre 2025 alla Sala della Regina della Camera dei Deputati, con l’organizzazione dell’A.N.I.L.D.D. e di Vigor Music. Oggi la presidente della Fondazione del Premio è la dott.ssa Donatella Cotesta. Vengono premiati protagonisti di arte, spettacolo, scienza, cultura, sociale, imprenditoria e giornalismo, che incarnano i valori di talento, determinazione e riscatto simboleggiati dalla vita di Caruso.
Un incontro tra territorio e cultura
Il 5 settembre 2026 i due premi si sono celebrati congiuntamente a Roccaromana. Era presente al completo anche la governance del Premio Caruso, con il Vice Presidente Internazionale Marco Pisano e i presidenti per Sicilia e Campania.
Alla stessa giornata si lega il nostro Gran Maestro. Nell’edizione di quest’anno S.E. Giuseppe Madia, Gran Maestro della Confederazione, ha ricevuto entrambe le onorificenze: il Premio Torre Normanna, per essersi distinto nel campo della medicina, in particolare nello studio delle malattie nervose e mentali, e l’Attestato del Premio Caruso, per l’eccellente contributo alla medicina al servizio della salute e della comunità.










