Intervista a S.E. Enzo Foti, nuovo Cancelliere della Confederazione Internazionale dei Gran Priorati Autonomi OSJ Knights of Malta
Il 27 marzo 2026, nel corso della seduta di rinnovo della Camera di Consiglio del Gran Priorato Autonomo di Sicilia, il Gran Priore S.E. Dott. Giuseppe Madia ha conferito la carica di Cancelliere al Segretario-Tesoriere S.E. Enzo Foti, a seguito delle dimissioni presentate il 19 febbraio dal Dott. Vincenzo Allegra. La nomina è stata accolta dall’assemblea con un caloroso applauso, espressione spontanea della stima e della fiducia che i confratelli nutrono nei confronti del neo-Cancelliere. Lo abbiamo incontrato per conoscere i suoi sentimenti, le sue ambizioni e la sua visione per il futuro dell’Ordine.
S.E. Foti, come ha vissuto il momento in cui le è stata conferita una carica così importante all’interno della Confederazione?
“Sono molto sorpreso e onorato di riscuotere tanta fiducia e stima — risponde con evidente commozione —. Sono veramente emozionato, tanto da non trovare le parole per esternare i miei sentimenti.”
Parole semplici, autentiche, che raccontano di un uomo che non ha cercato il potere ma che il potere — nella sua accezione più nobile, quella del servizio — ha trovato lui. La nomina non è giunta come un fulmine a ciel sereno: S.E. Foti aveva già dimostrato, nel ruolo di Segretario-Tesoriere, rigore, dedizione e capacità organizzativa. Ma il riconoscimento ufficiale, sancito dall’applauso dei confratelli, ha evidentemente toccato corde profonde.
Oltre alla nomina a Cancelliere, lei ha ricevuto un ulteriore, straordinario riconoscimento: è stato insignito del titolo di Conte dalla millenaria dinastia reale Rurikovich, con attestazione ufficiale nel registro dei Nobili della Casa. Cosa rappresenta per lei questo onore?
“Sento enormemente il peso di questo riconoscimento — afferma con solennità —. Essere nominato Conte di una dinastia così importante e longeva mi rende felice e orgoglioso di farne parte, specialmente per il riconoscimento del lavoro fin qui effettuato. Un grazie di cuore a S.A.R. il Principe per la benevolenza verso la mia persona.”
Un doppio onore, dunque, che intreccia il piano istituzionale dell’Ordine con quello della nobiltà storica europea. La Casa Rurikovich — una delle dinastie più antiche e prestigiose del continente, le cui radici affondano nel Medioevo slavo — ha voluto riconoscere in S.E. Foti non soltanto un uomo di valore, ma un rappresentante degno di una tradizione che coniuga nobiltà d’animo e impegno concreto al servizio degli altri.
Cancelliere, qual sarà il suo modus operandi nel nuovo ruolo? Come intende interpretare questa carica?
“Spero di attuare le mie funzioni nel modo migliore, al fine di far raggiungere gli obiettivi che l’Ordine ha progettato, e di non tradire le aspettative che il Gran Maestro ha riposto in me nominandomi.”
Una risposta che rivela un profilo sobrio e determinato, lontano da proclami roboanti. S.E. Foti sa che la carica di Cancelliere è prima di tutto un mandato fiduciario: verso il Gran Maestro che l’ha scelto, verso i confratelli che l’hanno acclamato, verso i valori fondanti di un Ordine che da secoli coniuga spiritualità, umanitarismo e impegno civile.
Quali sono i progetti e gli obiettivi concreti che intende perseguire?
Qui la voce del neo-Cancelliere acquista un tono più ampio:
“L’obiettivo principale è quello di crescere sempre di più in ordine all’internazionalità, affinché ci sia sempre maggiore equilibrio nel sociale, cessino i conflitti e si espanda la fratellanza.”
E a conferma che si tratta di una visione già in movimento, S.E. Foti annuncia con orgoglio:
“La prossima investitura in Brasile è la prova concreta di questa internazionalità del gruppo, che mette in atto l’espansione che ci siamo prefissati.”
Il Brasile come prossima tappa di un cammino globale: la Confederazione Internazionale dei Gran Priorati Autonomi OSJ Knights of Malta guarda al mondo con occhi aperti e cuore generoso, portando ovunque il suo messaggio di pace, giustizia e fratellanza tra i popoli.
Alla Redazione de Lo Scudo Magazine non resta che augurare a S.E. Enzo Foti un mandato ricco di soddisfazioni, all’altezza dei riconoscimenti ricevuti e, soprattutto, all’altezza dei valori che ogni giorno animano la missione dell’Ordine.










