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	<title>Micaela Clemente, Autore presso Lo Scudo Magazine</title>
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	<description>La notizia che ti aspetti</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Jun 2024 21:11:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Micaela Clemente, Autore presso Lo Scudo Magazine</title>
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		<title>L’educazione del Cliente ( o meglio…la Maleducazione)</title>
		<link>https://loscudomagazine.it/2024/06/30/leducazione-del-cliente-o-megliola-maleducazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Micaela Clemente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2024 21:11:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio al lettore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo nell’epoca del Politically Corrected, del siamo tutti uguali con gli stessi diritti e riconoscimenti, siamo nell’epoca delle quote rosa, siamo nel mondo dove tra uomo e donna a livello di retribuzione, non dovrebbero esserci piu’ differenze. Eppure nel mondo della farmacia, nel mondo medico…siamo lontani anni luce da questa realta’. Il Dottore è sempre [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Siamo nell’epoca del Politically Corrected, del siamo tutti uguali con gli stessi diritti e riconoscimenti, siamo nell’epoca delle quote rosa, siamo nel mondo dove tra uomo e donna a livello di retribuzione, non dovrebbero esserci piu’ differenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure nel mondo della farmacia, nel mondo medico…siamo lontani anni luce da questa realta’.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Dottore è sempre “il” dottore, ovviamente maschio, la dottoressa, nella normale gestione del cliente al banco, è la signorina, la commessa, la magazziniera, l’infermiera o l’addetta alla cosmesi, o anche la specialista degli integratori, la segretaria, l&#8217;aiutante e la coadiutrice del Dottore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mai dottoressa o raramente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In trent’anni di lavoro, le volte che mi hanno chiamato col giusto nome, si possono contare sulle dita di una mano. </strong>E quando, scossi da un mio cenno col viso, si correggono, finiscono sempre per salutare con: ciao signora!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non importa che tu sia al banco con camice e spilletta, indicativi di un’iscrizione all’ordine, sei e resti la signora, o la signorina. Negli anni mi sono chiesta spesso il perche’ di questa cosa, soprattutto ora che i diritti delle donne sono gridati a gran voce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nel caso dei farmacisti c’e’ qualcosa che ancora sfugge…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo vedo nello sguardo dei clienti:<strong> tutto quello che dice un mio collega maschio, è visto come legge, il consiglio di una dottoressa deve sempre passare attraverso l’approvazione del dottore, e se non ci sono maschi nei dintorni, la soddisfazione del cliente e’ sempre un po’ titubante…</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ vero anche che l’educazione generale delle persone, negli ultimi anni, ha subito un drastico calo: <em>&#8220;assistiamo a scene che voi umani non potete nemmeno immaginare&#8221; </em>( giusto per citare una famosa frase di un altrettanto film famoso ): la gente ormai non interrompe nemmeno le telefonate e si fa servire senza nemmeno rivolgerti la parola; per non pensare al saluto, o al rispetto del tuo ruolo. Se poi si chiede la ricetta per un medicinale, gli insulti e gli improperi si sprecano: anche le minacce di morte sono all’ordine del giorno, in alcune zone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E’ sempre tutto dovuto, e non si riesce piu’ a capire la pericolosita’ di alcuni farmaci</strong>, rispetto ad altri, l’antibiotico e’ la panacea di tutti i mali e le punture di antidolorifico si devono vendere senza chiedere nulla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro ruolo, soprattutto nelle grandi città, non è più considerato come quello di una volta. <strong>Il Farmacista è  un mero dispensatore di farmaci, non deve chiedere niente e se lo fa non è capace di fare il proprio lavoro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tempo eravamo considerati forse meglio del dottore, più raggiungibili e più disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso siamo lo zerbino delle categorie mediche e se sei donna, ancora di più! E scusate lo sfogo…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Micaela Clemente</p>
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		<title>Il Capo in farmacia: despota o leader?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Micaela Clemente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 10:21:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio al lettore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono varie tipologie di Capo: io parlero’ del Capo sul posto di lavoro. Anche in questo caso ci sono piu’ tipologie, a seconda del lavoro e del posto dove si lavora.Io lavoro in Farmacia da ormai 30 anni e ho avuto diversi capi e sono stata a mio modo Capo dialcuni collaboratori e dipendenti per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><br>Esistono varie tipologie di Capo: io parlero’ del Capo sul posto di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso ci sono piu’ tipologie, a seconda del lavoro e del posto dove si lavora.<br>Io lavoro in Farmacia da ormai 30 anni e ho avuto diversi capi e sono stata a mio modo Capo di<br>alcuni collaboratori e dipendenti per molti anni.<br>Ho avuto l’occasione di collaborare con molti Titolari Illuminati ma anche con tanti farmacisti<br>ancorati al loro mondo “antico” e non capaci di adeguarsi ai cambiamenti e alle innovazioni.<br>Il mondo della farmacia in questi ultimi anni ha subito un drastico cambiamento: e’ stato fatto un<br>passo avanti da gigante e molti di noi sono rimasti un po’ indietro e faticano ad accettare il nuovo<br>mondo.<br>Molti farmacisti Titolari, i Capi, hanno guidato i propri Collaboratori nel cambiamento<br>comportandosi da veri Leader, spiegando, consigliando, aiutando e supportando tutto il<br>personale, arrivando a creare armonia e sintonia in tutto il Team delle farmacie in cui lavorano.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si sono create sinergie e molti sono riusciti a sviluppare le proprie conoscenze creando dei veri e<br>propri Specialist di settore</strong>, per offrire ai propri clienti consulenze e consigli che ad oggi risultano<br>molto apprezzati.<br>Il Capo di queste persone e’ stato in grado di delegare, di dirigere e di dare una strategia da<br>seguire a tutti, in modo che ognuno fosse consapevole del proprio ruolo e potesse ben svolgere i<br>compiti a lui assegnati.<br><strong>Un leader mette a disposizione le proprie capacita’ per far crescere i propri collaboratori con<br>autorevolezza,</strong> attenzione! Non ho detto Autorita’, non comanda e non pretende niente dai propri<br>collaboratori, ma da l’esempio, supporta e sopporta la sua squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle farmacie si creano Team di persone che passano un sacco di tempo insieme, piu’ che con il<br>proprio marito o con la propria moglie, e a volte i colleghi non li scegliamo ma si trovano già<br>formati e con il loro schema mentale: difficile riuscire, il piu’ delle volte ad andare d’accordo…e<br>qui il Capo diventa di fondamentale importanza, per tenere tutti in equilibrio e in armonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Capo diventa il confidente il tuo consigliere e il supervisore del lavoro di tutti, ti corregge<br>quando sbagli e ti incoraggia quando fai bene il tuo lavoro.<br><strong>Il Capo ascolta te e i tuoi colleghi e mette insieme i bisogni di tutti e le difficolta’ di tutti, </strong>in modo<br>che si possa proseguire nel lavoro e crescere insieme, per una farmacia proiettata nel futuro per<br>un futuro migliore sotto ogni punto di vista: farmacisti e clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>…ma non tutti i Capi, nelle Farmacie, sono cosi’…</strong><br>Anzi la maggior parte sono despoti e poco tolleranti: pretendono capacita’ e lavoro, senza<br>insegnare niente e senza riuscire a delegare con coscienza, ruoli e compiti.<br>Sono accentratori, senza averne le capacita’, sono convinti che nessuno sappia fare niente e<br>spesso non riescono nemmeno a tenere insieme il loro team di collaboratori.<br>La Farmacia ne risente e di solito, i clienti, piano piano, migrano in ambienti meno tossici e piu’<br>accoglienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In trent’anni di lavoro ho incontrato quasi tutte le tipologie di Capo che si possa trovare in<br>Farmacia: da molti ho imparato tanto, ma da altri sono scappata a gambe levate.<br>Oggi metto il mio know how a disposizione di giovani farmacisti, sperando di essere ricordata<br>come un Capo Illuminato.<br>E il mio attuale Capo?<br>…questo potrebbe essere lo spunto per un altro articolo…;-)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Micaela Clemente</p>
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		<title>La farmacia dei Servizi</title>
		<link>https://loscudomagazine.it/2024/02/29/la-farmacia-dei-servizi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Micaela Clemente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 15:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio al lettore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’allerta Covid si sta lentamente spegnendo, il numero dei tamponi registrati presso le farmacie èin netta diminuzione, purtroppo anche le vaccinazioni quest’anno sono state davvero poche,rispetto ai numeri che ci si aspettava, mentre le richieste da parte degli utenti per altri servizi, si sono invece moltiplicate in maniera esponenziale. Le farmacie rimangono sempre e comunque [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’allerta Covid si sta lentamente spegnendo, il numero dei tamponi registrati presso le farmacie è<br>in netta diminuzione, purtroppo anche le vaccinazioni quest’anno sono state davvero poche,<br>rispetto ai numeri che ci si aspettava, mentre le richieste da parte degli utenti per altri servizi, si sono invece moltiplicate in maniera esponenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Le farmacie rimangono sempre e comunque il primo e più facile accesso alle cure per qualsiasi<br>cliente/paziente, dalla persona anziana al bambino, dalla mamma al manager in carriera, dal<br>lavoratore al pensionato.<br>Durante il periodo della chiusura totale dovuto al Covid, tutta la popolazione si è resa conto<br>dell’importanza della figura del Farmacista, unico operatore sanitario sul territorio, ad essere<br>rimasto a disposizione e pronto ad affrontare ogni urgenza e richiesta da parte dello Stato.<br><strong>Peccato che non siamo Operatori Sanitari: siamo commercianti!</strong> Eh si, ha fatto comodo a tutti<br>pensarci operatori Sanitari durante il Covid, per farci tornare ad essere meri commercianti appena<br>l’urgenza e’ venuta a mancare.<br>Ciò che rimane tuttavia è il fatto che l&#8217;utente continua a fare richiesta di tutti quei servizi che noi abbiamo dimostrato di saper fare, e anche bene, durante tutto quel periodo. <br>Ed ecco che siamo finalmente arrivati ad una legge che ci permette di fare le vaccinazioni e altri<br>servizi sanitari nelle nostre farmacie, per essere sempre piu’ vicini alle esigenze della popolazione.<br></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>A dire il vero, il processo di cambiamento e’ solo all’inizio:</strong> la Farmacia dei servizi dovra’ essere<br>quel posto, dove si puo’ accedere anche con la richiesta del medico a tutta una serie di esami,<br>servizi e altro, rimborsati dal servizio sanitario nazionale.<br>E’ vero che già’ da ora si può fare un analisi del Colesterolo o una Glicemia, ma tutto a<br>pagamento e autoprescritto dal Cliente.<br>Si possono fare ECG e Holter in Farmacia, ma sempre a pagamento.<br>Le uniche cose che si possono prenotare e fare, senza pagare al momento sono solo<br>le vaccinazioni, sia Covid che Antinfluenzale.<br>Siamo ancora lontani dall’attuazione del disegno di legge, ma siamo tutti fiduciosi che prima o poi<br>ci arriveremo…<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel frattempo pero’ sarebbe anche cosa buona trasformare il contratto dei Farmacisti, da<br>Commercianti ad Operatori Sanitari: </strong>e’ un riconoscimento meritato ed atteso da tutti noi, proprio<br>in virtù di tutto il lavoro fatto durante la Pandemia, della crescita professionale che né è<br>conseguita e di tutto il sacrificio e l’abnegazione che la maggiorparte dei farmacisti mette nel<br>lavoro che fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Abbiamo dimostrato di saper fare le cose e di saperle fare anche bene, potremmo essere anche la<br>svolta nella crisi del settore Sanità che ha toccato il fondo già da un pò di tempo: forse col<br>nostro aiuto si potrebbero sollevare molte strutture dal pesante carico di lavoro che sono costrette<br>a sopportare e forse, sempre col nostro aiuto, si potrebbero risolvere tante piccole patologie<br>senza dover passare dal Medico di Base, ma questa è un’altra storia…questo e’ il Farmacista<br>Prescrittore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Micaela Clemente</p>
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		<title>Una giornata in trincea</title>
		<link>https://loscudomagazine.it/2024/01/30/una-giornata-in-trincea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Micaela Clemente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 11:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio al lettore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono una Farmacista e parlerò di una normale domenica di lavoro in una farmacia 24h di Milano. E’ vero è come stare in trincea, o almeno il carico di lavoro nelle ore diurne assomiglia molto a una presa d’assalto. Vorrei tanto poter esercitare la professione per cui ho studiato tanto e che ho sempre svolto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono una Farmacista e parlerò di una normale domenica di lavoro in una farmacia 24h di Milano. E’ vero è come stare in trincea, o almeno il carico di lavoro nelle ore diurne assomiglia molto a una presa d’assalto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vorrei tanto poter esercitare la professione per cui ho studiato tanto e che ho sempre svolto con passione e abnegazione, ma purtroppo, e lo dico con tanto rammarico, non è davvero possibile.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La domenica nelle farmacie aperte a Milano, ci sono quelle di turno e le 24h, <strong>le persone si rivolgono ai farmacisti come fosse la prima linea di soccorso</strong>, come se noi fossimo medici, per avere diagnosi e cura dei più disparati malesseri. Il problema di fondo è che io non sono un medico, sono una farmacista, il mio ruolo è quello di dispensare il farmaco non di prescriverlo e di fare diagnosi. Ma questo la gente comune non lo sa…non lo sanno le persone anziane, per cui siamo un punto fermo e un porto sicuro ( li conosciamo per nome, sappiamo bene quali e quanti medicinali prendono, sappiamo anche il nome dei figli e della badante…); non lo sanno gli stranieri, per i quali lo scontrino fiscale non ha nessun valore e te lo restituiscono quasi schifati perché consumiamo carta inutilmente; non lo sanno tutte le popolazioni dei paesi arabi, per i quali siamo l’unica possibilità di cura, ma per avere un antibiotico di domenica ci vuole comunque la prescrizione del medico, per avere un ketoprofene o una nimesulide in bustine, ci vuole per forza la ricetta del medico, anche per la Tachipirina 1000 ci vuole la ricetta del medico… <em>ma da quando ci vuole la ricetta per la Tachipirina????”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Agli occhi della gente sembriamo &#8216;persone cattive&#8217;</strong> , quelle che non capiscono la tua esigenza: rappresentiamo l’unica possibilita’ di avere la medicina che la maggior parte dei clienti si autoprescrive o che viene a chiedere senza la ricetta, <em>&#8220;E&#8217; domenica, dove lo trovo il dottore?</em>”,  e nonostante ciò, siamo intransigenti e soprattutto ci rifiutiamo di consegnare un antibiotico senza la prescrizione medica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni a furia di usare l’antibiotico a caso per tutto e tutti, si è &nbsp;creata all&#8217;antibiotico una resistenza tale che si è tornati a morire di setticemia negli ospedali, dove i Medici (quelli veri, qui lo dico con un po’di polemica…) non sanno più cosa utilizzare di efficace contro le infezioni batteriche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Mi da l’amoxicillina?” </em>E’ la domanda più frequente e pressante durante la mia giornata in trincea che scorre  tra un tampone Covid e un tampone per lo streptococco, perché  ovviamente se non hai il tampone fatto, l’indomani non puoi andare dal medico o dal pediatra a farti visitare, ma dal farmacista si: gli puoi anche tossire in faccia e puoi affidargli tuo figlio/a perché noi siamo li, pronti ad aiutarti sempre e comunque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sapendo bene i rischi, gli oneri e gli onori: si perché &nbsp;ancora fa piacere dopo 30 anni di lavoro dietro al banco, o in trincea, sentire qualcuno che torna a ringraziarti perchè quello che gli hai consigliato ha funzionato e sta bene, e pensa un po’, non è dovuto andare dal medico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se solo ci fosse piu’ collaborazione tra medici e farmacisti</strong>…forse vivremmo tutti in un mondo piu’ semplice, soprattutto per le persone che piu’ hanno bisogno di un aiuto e di un supporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">…e tra insulti e parolacce, tra bambini urlanti e stranieri che non parlano inglese, tra anziani un po’ sordi e malati, tra raccolte di campioni di feci e fori alle orecchie, tra pillole del giorno dopo e creme per la scabbia, tra persone mandate in guardia medica e persone che ci hanno mandato, ma da un’altra parte, arriviamo alla fine di questa domenica infernale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io e il mio collega ci guardiamo negli occhi, nessuno di noi due ha avuto il tempo per un caffè, ci salutiamo, ma siamo già pronti per il lunedì che ci aspetta…un’altra giornata in trincea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Micaela Clemente</p>
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